Scherzi divertenti per chi compie diciotto anni

A chi compie 18 anni e diventa maggiorenni è usanza organizzare qualche scherzetto che anima ulteriormente i festeggiamenti. L’importante è scegliere degli scherzi simpatici, nulla di cattivo gusto e troppo esagerato altrimenti il neo maggiorenne potrebbe restarci male e offendersi. Di seguito, abbiamo  raccolto alcuni esempi per dare una mano a chi è alla ricerca di ispirazione.

Il fotomontaggio con gli scatti più imbarazzanti da bambino

È un grande classico che non può mai mancare alla festa per i neo maggiorenni. È sufficiente predisporre un video proiettore nel locale che ospita le feste 18 anni Roma e il gioco è fatto. Bisogna domandare ai genitori, a fratelli e sorelle qualche vecchia fotografia del festeggiato, preferendo quelle un po’ imbarazzati per creare una bella galleria della vergogna. Con i moderni programmi per pc è un attimo aggiungere musica e qualche scritta. È un’idea molo carina che piace anche a genitori e parenti che spesso sono invitati a questi party.

Il “papiro” tipo laurea

Ai neo laureati spesso gli amici preparano qualche scherzo e non manca mai il cosiddetto papiro di laurea. È una sorta di componimento in rima che mette in fila alcuni aneddoti divertenti. Chi è alla ricerca di un sistema per animare le feste 18 anni Roma, può preparare un bel cartellone che il festeggiato dovrà leggere a gran voce provando a resister all’imbarazzo.

Il finto messaggio della bocciatura

Un’idea un po’ crudele ma carina da copiare per un neo maggiorenne è fargli credere che ha fallito un test importante oppure che è a rischio bocciatura. È piuttosto semplice creare questa illusione poiché è sufficiente creare un finto indirizzo e –mail utilizzando il nome di un professore, che sarebbe meglio avvisare per evitare problemi. Si preparare una e mail con tanto di logo della scuola dove si dice che il festeggiato è a rischio bocciatura. Durante le feste 18 anni Roma poi bisogna svelare dopo poco al verità perché lo scherzo non mandi in depressione il festeggiato che non si gode la sua festa.