Raccolta differenziata: perché è importante e come si fa

Per fortuna, le percentuali di rifiuti differenziati nei vari Comuni della penisola stanno crescendo. Nonostante molti stiano mettendo in atto comportamenti virtuosi, spesso s’ignorano le ragioni della raccolta differenziata e le modalità con cui si trattano i rifiuti.

Perché è importante riciclare i rifiuti

Ormai tutti dovrebbero avere a cuore il riciclaggio dei rifiuti, nonostante non tutti abbiano ben presente il motivo. Riciclare è fondamentarle principalmente per due ragioni: salvaguardare l’ambiente dai rifiuti che non si deteriorano ed evitare un ulteriore abuso di risorse naturali.

Evitare ammassi di rifiuti

Non c’è spazio sul pianeta per ammassare un’enorme quantità di rifiuti, come dimostrato dalle isole di plastica negli oceani e dalle discariche nelle periferie delle città più povere al mondo. Lo scopo della raccolta differenziata è inviare la maggior parte di rifiuti prodotti al riciclaggio e diminuire quindi il cosiddetto indifferenziato.

Ridurre la pressione sulle risorse naturali

L’altra ragione per impegnarsi nella raccolta differenziata è che le risorse del pianeta si stanno esaurendo. L’umanità consuma più di quello che la Terra produce. Le risorse naturali non hanno il tempo di replicarsi perché sono consumate con troppo foga e velocità perciò si stanno esaurendo.

La soluzione è la cosiddetta economia circolare, cioè creare risorse nuove dagli scarti. Tutto quello che viene buttato via, può esser recuperato e diventare nuovo input per il sistema di produzione.

Le regole comunali sulla raccolta differenziata

Ogni Comune ha le sue regole in merito alla separazione dei rifiuti, ma di solito si dividono carta, rifiuti organici, imballaggi, vetro e residuo. In diversi Comuni, è possibile gettare nello stesso sacco gli imballaggi di plastica e quelli metallici. È invece vietato buttare il metallo nella campana del vetro!

Come funziona una discarica

Le discariche sono sostanzialmente dei grandi centri che digeriscono i rifiuti con diverse tecniche in base alla tipologia. La prima fase è lo smistamento che permette di differenziare i rifiuti in base alla tipologia ed eliminare tutto quello che non c’entra.

Per dividere il metallo dalla plastica, in discarica si usano dei separatori magnetici dei rifiuti cioè delle grandi calamite che attirano a sé lattine di bibite, scatolette del tonno, barattoli di conserva, tappi a corona delle bottiglie, confezioni usa e getta in alluminio, imballaggi vari in metallo e così via.

Separare le due tipologie di rifiuti permette poi di procedere con altre operazioni che consentono di recuperare i rifiuti e rigenerali per immetterli nel sistema produttivo di nuovo.

Tutti i rifiuti sono lavati perciò non serve farlo a casa e quindi plastica e contenitori in metallo possono essere gettati nel bidone così come sono.

Il riciclo dei rifiuti

Dopo che i rifiuti sono entrati in discarica e separati con apposti macchinari, inizia la rigenerazione. In pochi sanno che i rifiuti metalli sono una risorsa molto importante da gettare nell’apposito bidone perché possono esser riciclati infinte volte senza perdere le loro caratteristiche.

Una cosa simile capita alla carta che viene macerata, ricompatta ed esce in grandi bobine. Un consiglio: meglio sempre acquistare carta riciclata non bianchissima perché una clorazione grigia o giallognola indica un minore uso di prodotti chimici sbiancanti, che sono altamente inquinanti. Anche la plastica è in gran parte rigenerata sotto forma di piccole scaglie di plastica.