Trasloco, è il momento migliore per sposare la filosofia del decluttering

Ormai di moda da qualche anno, il decluttering trova una delle sue massime espressioni durante un trasloco. E’ l’occasione giusta per liberarsi di moltissimi oggetti e soprammobili, ricordi di momenti passati che si tengono per abitudine e dimenticanza.

Quando dovete traslocare, affidate a un servizio di traslochi a Milano la parte più impegnativa del lavoro; gli adatti si occuperanno di smontare e spostare mobili e scatoloni, e anche di imballare ciò che volete portare via se volete.

Voi concentratevi sugli effetti personali, compito che non potete consegnare a nessun altro. Ne guadagnerete in libertà nella casa nuova.

Cos’è il decluttering

Letteralmente, si può tradurre con “liberare dalla cianfrusaglia”, ovvero tutto ciò che ingombra inutilmente lo spazio in casa. Il termine decluttering deriva da clot, che significa “ingombro”; quindi non vi resta che “de-clutterare” la vostra abitazione.

Decluttering e Feng Shui

L’arte giapponese di organizzare gli spazi, il Feng Shui, promuove il decluttering come via per la libera circolazione dell’energia in casa. Negli anni accumuliamo oggetti vecchi, inutili, persino danneggiati; quasi sempre dimenticati. Buttando via non si libera solo spazio fisico, ma anche mentale.

Come procedere: le stanze più facili

Se siete dei conservatori seriali, potreste avere qualche problema a eliminare le vostre cose. Iniziate dai passi più semplici, ovvero quelle stanze in cui i ricordi sono meno presenti. In cucina, per esempio, potreste scovare spezie ormai scadute o servizi da the mai usati. Buttateli senza troppi pensieri.

Anche il bagno nasconde articoli comprati in occasioni passate ma non più di moda. Accessori per i capelli, spazzole o profumi dimenticati in fondo a un cassetto. Infilateli direttamente nel sacco della spazzatura.

Le stanza più difficili

Il discorso cambia quando ci si sposta in camera da letto. Distaccarsi da un abito che ricorda una vacanza o un evento felice è più complicato. Prendetevi del tempo e chiedetevi: quante volte l’ho usato negli ultimi 3 anni? Sebbene si pensi sempre che possa arrivare l’occasione giusta, il tempo non mente. Se non lo indossate, fatelo uscire di casa.