Prezzo dell’oro usato: come cambia il valore del bene rifugio per eccellenza

La quotazione dell’oro usato (e non) ha avuto notevoli variazioni negli ultimi 15 anni e per questo, in tempo di crisi, questo prezioso ha dovuto spesso cedere il passo alla bigiotteria di bassa qualità, rimanendo comunque il metallo preferito per le occasioni importanti, come compleanni, anniversari, matrimoni, battesimi.

Se nel 2000 il prezzo dell’oro usato al grammo era di 7 euro, la sua valutazione odierna è di poco inferiore ai 35 euro. Questo trend sembra inarrestabile e sta modificando il settore dell’oro, mettendo in crisi gli orafi, cambiando le abitudini del consumatore e incentivando i furti di gioielli realizzati con questo metallo prezioso.

In realtà il valore dell’oro usato al grammo, pur essendo aumentato nel decennio, è pressoché stabile da qualche anno, cambiando di poche decine di euro con alti e bassi in alternanza. I fattori che incidono sul prezzo dell’oro sono tanti e diversi, quindi fare una quotazione precisa risulta quasi impossibile; in ogni caso, come ogni nuovo anno, gli analisti hanno provato a realizzare delle previsioni.

Come cambia il prezzo dell’oro

Sulla base degli andamenti e degli eventi determinanti del 2017 è stato possibile provare a fare delle previsioni per il 2018. L’anno scorso ci sono stati in particolare l’insediamento di Trump negli USA, le questioni bollenti in Corea del Nord, le tante novità della politica monetaria nelle banche centrali, i tassi d’interesse in aumento. Tutti questi elementi hanno inciso sul prezzo dell’oro e il valore previsto a gennaio 2017 è quindi stato rivisto più volte nel corso dei mesi.

Importanti cambiamenti ci sono già stati anche in questi primi mesi e probabilmente le sorprese non sono ancora finite: rischi geopolitici, spettri di guerra (soprattutto quella commerciale), punti di incomprensione fra Paesi importanti, probabilmente andranno a modificare le prime previsioni fatte da analisti e statisti.

I fattori che a livello globale influenzano il prezzo dell’oro usato al grammo sono diversi, i principali sono:

  • il tasso d’interesse nelle varie nazioni: perché quando questo sale, il valore dell’oro scende perché gli investitori acquistano piuttosto titoli di Stato o altro connesso ai tassi d’interesse. Il tasso che più pesa sul valore del metallo è il tasso della FED (banca centrale Americana) perché è presente nei mercati di tutto il mondo.
  • Il rapporto fra domanda e offerta di oro: come ogni materia la sua disponibilità determina il suo prezzo. Anche elementi solo apparentemente secondari, come particolari festivi in India o in Cina (dove si regala oro per tradizione), determinano un aumento della domanda del prodotto, che quindi sale di prezzo.

Oro usato prezzo al grammo oggi: previsioni per il 2018

Per il 2018 uno degli elementi decisivi per la definizione del valore dell’oro usato è sicuramente la guerra commerciale fra i vari Stati, avviata in particolare dal presidente americano. Trump ha introdotto delle tariffe esose per gli import di acciaio e alluminio e speciali dazi a sfavore dello stato cinese, che a sua volta ha risposto con nuove tariffe nei confronti degli USA. Trattandosi di due Paesi molto forti dal punto di vista commerciale, è chiaro che le manovre economiche adottate vanno a toccare direttamente il prezzo dell’oro vecchio e nuovo, determinandone un forte aumento in poco tempo.

Tensioni geopolitiche fra Cina e Stati Uniti coinvolgerebbero, infatti, gli investitori spinti alla corsa all’acquisto del bene rifugio per eccellenza, l’oro. Questo è solo uno degli esempi di questioni geopolitiche, ma è probabile che, se le cose continuano in questo modo, i Paesi coinvolti saranno molti di più, determinando quindi un problema che si espande a macchia d’olio e che va a incidere direttamente sul prezzo dell’oro usato.

Fra gli analisti non ci sono però solo coloro che vedono il rialzo, non manca, infatti, anche chi dice che l’oro perderà di quota alla luce di un restringimento della politica monetaria Fed, per la quale si alzeranno i tassi. Secondo questa teoria, sostanzialmente, la quotazione dell’oro sarebbe fortemente condizionata dalla disponibilità dei dollari americani. Per avere un riscontro preciso, non resta che attendere.