Istituto
L’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) è stato istituito con la legge 25 novembre 1995, n. 505, ma vanta una storia lunga e autorevole. È infatti il risultato dell’unione di due istituti di fama internazionale, l’Istituto Italo-Africano (IIA) e l’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO), dei quali continua a perseguire le finalità, salvaguardandone il patrimonio di competenza ed esperienze.
Istituto per il Medio ed Estremo Oriente
Nel 1978 Sabatino Moscati succede per un breve periodo a Giuseppe Tucci alla presidenza dell’Istituto. Quindi, dal 1979, la presidenza è assunta da Gherardo Gnoli. Interrotte forzatamente tra il 1978 e il 1979 le missioni in Afghanistan e Iran, s’intensificano d’altra parte le attività già avviate in Pakistan e si aggiungono nuove missioni in Thailandia, Nepal, Giordania, Oman, Yemen, Sudan, Ungheria e Turkmenia, ampliando così le prospettive di ricerca dell’IsMEO e l’attenzione per le interrelazioni tra Asia, Europa e Africa.
Istituto Italo-Africano
Durante il regime fascista l’Istituto fu anche strumento di propaganda coloniale con il nome di Istituto coloniale fascista (1928-1937) e poi di Istituto fascista dell’Africa italiana (1937-1947).
A guerra conclusa l’Istituto, denominato dal 1947 Istituto italiano per l’Africa, cercò una legittimazione su nuove basi nella difesa dei diritti dei lavoratori italiani nei paesi ex-coloniali e soprattutto nella diffusione nel nostro paese della conoscenza delle espressioni culturali africane. L’organizzazione a Roma, nel 1947, del congresso nazionale per gli interessi italiani in Africa e nel 1959 del secondo congresso internazionale degli scrittori e degli artisti neri testimonia tale duplice intento. Nel 1965 l’assunzione della direzione dell’organo dell’Istituto, Africa, da parte dello storico Teobaldo Filesi conferma l’orientamento scientifico del periodico e in generale dell’Istituto.
Nel 1956, a seguito della soppressione del Ministero dell’Africa Italiana, l’Istituto italiano per l’Africa viene profondamento ristrutturato, elevato a ente di diritto pubblico e sottoposto alla vigilanza del Ministero degli affari esteri. La legge di riordinamento strutturale e funzionale specificava i beni, le attrezzature e le attività scientifiche e culturali, già appartenenti al Ministero dell’Africa italiana, che entravano a far parte del patrimonio dell’Istituto, come la biblioteca, o che venivano attribuiti in amministrazione o in deposito, come le raccolte del museo.
Il nuovo Statuto dell’Istituto italo-africano (IIA, nuova denominazione dal 1971) approvato nel 1987, assegnava ad esso il compito di promuovere lo sviluppo dei rapporti di cooperazione, solidarietà e amicizia italo-africana e, al contempo, studi e ricerche sull’Africa. In questa fase è stata determinante l’azione del segretario generale Luigi Gasbarri.
1906: Assemblea costitutiva dell’Istituto coloniale italiano (Roma, 26 marzo). Nasce la Rivista coloniale (1906-1927) come organo dell’Istituto.
1908: L’ICI è riconosciuto ente morale (10 maggio). 1° Congresso degli italiani all’estero (Roma-Torino, 18-31 ottobre): un secondo seguirà a Roma nel 1911.
1919: Convegno nazionale coloniale per il dopo guerra nelle colonie (Roma, 15-21 gennaio). Prendono l’avvio i corsi di studi coloniali diretti da Gennaro Mondaini. Nasce L’illustrazione coloniale (1919-1941), dal 1920 organo dell’ICI.
1927: La Rivista coloniale è sostituita da L’Oltremare (1927-1934).
1933: Viene fondato come ente morale l’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente.
1935: Nasce il Bollettino dell’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente, sostituito l’anno successivo da Asiatica (1936-1943).
1937: L’Istituto fascista per l’Africa italiana è riconosciuto ente di diritto pubblico.
1938: Nasce il mensile Africa italiana (1938-1943).
1947: Istituto italiano per l’Africa è il nuovo nome dell’Istituto fascista per l’Africa italiana. Congresso nazionale per gli interessi del popolo italiano in Africa (Roma, 4-6 maggio). L’IsMEO è riconosciuto ente di diritto pubblico.
1950: Nascono il trimestrale East and West e la “Serie orientale Roma” tuttora in corso.
1953: Soppressione del Ministero dell’Africa italiana e devoluzione all’Istituto italiano per l’Africa delle attività e del materiale di interesse scientifico. VI conferenza sinologi juniores (Roma, 7-12 settembre) organizzata per la prima volta dall’IsMEO: altre seguiranno nel 1958, 1963, 1969 e, con il titolo di “European Conference of Chinese Studies”, nel 1978 e 1986.
1954: “1° Congresso nazionale dei giornalisti e scrittori di cose d’Africa” (Roma, 18-22 novembre). Mostra d’arte cinese (Venezia).
1955: “Congresso per il centenario del progetto italiano per il taglio dell’istmo di Suez, 1855-1955″ (Trento- Padova, 21-24 giugno).
1956: La legge n. 154 di riordinamento dell’Istituto Italiano per l’Africa lo riconosce “centro nazionale di documentazione e di divulgazione dell’attività africanista italiana”. Convegno “L’ordinamento degli studi e delle ricerche relativi all’Africa e al Levante in Italia” (Napoli, 13 dicembre). Mostra internazionale d’arte iranica (Roma, giugno-agosto). Inizia l’attività della Missione archeologica italiana in Pakistan.
1957: Missione ufficiale in Cina per l’avvio di rapporti culturali. IsMEO e Ministero della pubblica istruzione creano il Museo nazionale d’arte orientale. Inizia l’attività della Missione archeologica italiana in Afghanistan.
1958: Mostra “L’arte del Gandhara in Pakistan e i suoi incontri con l’arte dell’Asia Centrale” (Roma-Torino).
1959: “2° congresso degli scrittori e degli artisti neri” (Roma, 26 marzo-1° aprile), promosso insieme con Presence africaine. Inizia l’attività della Missione archeologica italiana in Iran.
1961: Mostra “L’Afghanistan dalla preistoria all’Islam” (Torino, luglio-agosto).
1962: Nasce la serie “Reports and memoirs” del Centro studi e scavi archeologici in Asia.
1965: La rivista Africa conferma definitivamente il proprio orientamento scientifico sotto la direzione di Teobaldo Filesi.
1971: Istituto Italo-Africano (IIA) è il nuovo nome dell’Istituto italiano per l’Africa.
1978: Il DPR n. 246 dichiara l’IIA “necessario ai fini dello sviluppo economico, civile, culturale e democratico del Paese”.
1983: Organizzazione scientifica della mostra “7000 anni di Cina a Venezia: la civiltà cinese antica dal neolitico alla dinastia degli Han anteriori” (Venezia, 4 giugno 1983-31 gennaio 1984).
1985: Convegno “Gli studi africanistici in Italia dagli anni ‘60 ad oggi” (Roma, 25-27 giugno).
1987: “International Conference of South Asian Archaeology” (Venezia, 6-10 luglio) organizzata per la prima volta dall’IsMEO: un’altra edizione seguirà nel 1997. First European Conference of Iranian Studies (Torino, 7-11 settembre).
1990: “Incontri con Wole Soyinka” (Roma, 21-22 maggio).
1995: Inizia l’attività in Cina per la costituzione a Xi’an del “Centro di formazione per la conservazione e il restauro del patrimonio storico-culturale della Cina nord-occidentale”. Organizzazione scientifica della mostra “Il Giappone prima dell’Occidente: 4000 anni di arte e di culto” (Roma, 15 novembre 1995-15 gennaio 1996). IIA e IsMEO vengono riuniti nel nuovo Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente.
ORGANIGRAMMA DELL’IsIAO
2008-2012
Presidente
Prof. Gherardo GNOLI
Vice Presidente
Dott. Pio MASTROBUONI
Presidente onorario
Sen. Prof. Tullia CARETTONI
Direttore generale
Dott. Umberto SINATTI
Dirigente amministrativo
Dott. Cesidio Morgani
Consiglio di amministrazione
Rappresentanti dell’Assemblea dei Soci
Prof. Lionello LANCIOTTI
Dott. Pio MASTROBUONI
Dott. Rinaldo POLLAK
Prof. Adriano Valerio ROSSI
Prof. Gianluigi ROSSI
Rappresentanti delle amministrazioni statali
Amb. Umberto VATTANI (Ministero degli Affari Esteri)
Prof. Giuseppe PARLATO (Ministero per i Beni e le Attività Culturali)
Dott. Peter Cesare GLIDEWELL (Ministero Istruzione, Università e Ricerca)
Consiglio Scientifico
Prof. Giorgio BANTI (Università di Napoli “L’Orientale”)
Prof. Barbara BARICH (Università di Roma “La Sapienza”)
Prof. Sandro BONDI’ (Università della Tuscia)
Prof. Pierfrancesco CALLIERI (Università di Bologna – sede di Ravenna)
Prof. Alessandro CATASTINI (Università di Roma “La Sapienza”)
Dott. Roberto CIARLA (Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”)
Prof. Vittorio COLIZZI (Università di Roma “Tor Vergata”)
Prof. Maria Vittoria FONTANA (Università di Roma “La Sapienza”)
Prof. Tiziana LIPPIELLO (Università di Venezia “Ca’ Foscari”)
Prof. Marco MANCINI (Università della Tuscia)
Prof. Paolo MARRASSINI ( Università degli Studi di Firenze)
Prof. Mario MICHELI (Università degli Studi “Roma 3″)
Prof. Liliana MOSCA (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
Prof. Antonio PALMISANO (Università degli Studi di Trieste)
Prof. Antonio PANAINO (Università di Bologna – sede di Ravenna)
Prof. Fabio SCIALPI (Università di Roma “La Sapienza”)
Prof. Francesco SFERRA (Università di Napoli “L’Orientale”)
Prof. Nicola TORALDO SERRA (Università di Roma “La Sapienza”)
Prof. Alberto VENTURA (Università di Napoli “L’Orientale”)
Collegio dei revisori dei conti
Dott. Giovanni CIALONE (Effettivo – Assemblea dei Soci)
Dott. Fabio Massimo TRINCIA (Effettivo – Assemblea dei Soci)
Dott. Valerio TRINCIA (Supplente – Assemblea dei Soci)









