Cosa fare quando i denti mancanti sono molti: scopriamo l’impianto dentale completo

Un impianto dentale, come sappiamo, consiste in una o più viti metalliche inserite nell’osso mandibolare o mascellare, che svolgono la funzione delle radici naturali dei denti. L’implantologia non è una tecnica recente, tuttavia si è molto perfezionata nel corso del tempo, fino a raggiungere un livello molto elevato sia di sicurezza che di estetica.

L’impianto è utile per sostituire da uno a più denti mancanti, ma è particolarmente indicato quando gli elementi assenti sono molti: in questo caso si parla di impianto dentale completo, e si riferisce all’inserimento di quattro o sei viti per un’intera arcata dentale, a cui viene ancorato un ponte circolare o una serie di ponti di due o tre elementi.

Questa tecnica permette di risolvere il problema dei denti assenti a seguito di incidenti, patologie, effetti collaterali di chemioterapie e terapie farmacologiche, infezioni e infiammazioni parodontali e così via.

Una volta inserite le viti, il medico chirurgo provvederà ad applicare la protesi in base alle caratteristiche e allo stato di salute del paziente.

Attualmente si cerca spesso di applicare la tecnica del carico immediato, che consiste nell’inserire la protesi direttamente sugli impianti appena inseriti, senza tempi di attesa che vadano oltre le 24 ore.

Quando è indicata l’implantologia con carico immediato

Il carico immediato consiste essenzialmente nell’inserire le viti in titanio nell’osso per poi applicare immediatamente la protesi provvisoria fissa, senza ricorrere all’uso di protesi mobili. È indicato per tutti quei soggetti che possiedano un’ossatura sufficientemente spessa e densa, tale da garantire l’inserimento in profondità delle viti e la conseguente stabilità dell’impianto stesso.

Prima di procedere in questa direzione, ovviamente il medico provvede ad effettuare una serie di prove, per verificare la densità ossea e le condizioni di salute del paziente. Questa tecnica riguarda sia gli impianti dentali completi, sia una sola arcata, sia i denti singoli, ed offre il vantaggio di ridurre i tempi e, di conseguenza, di limitare i costi.

Non è invece indicata per i pazienti con scarsa stabilità dovuta ad uno spessore osseo insufficiente, ad una situazione di osteoporosi o comunque di scarsa densità ossea e a chi si fosse sottoposto, anche in passato, ad interventi di rigenerazione ossea della mascella e della mandibola.

Cosa si fa quando non è possibile il carico immediato

Qualora il carico immediato non fosse possibile per una delle cause sopraelencate, o perché il chirurgo lo ritiene comunque non applicabile alla situazione in corso, diviene necessario adottare la soluzione dell’impianto tradizionale, ovvero attendere dopo l’inserimento delle viti un periodo di almeno tre mesi, ma anche di cinque o di sei, prima di applicare le protesi.

È molto importante, di conseguenza, rivolgersi ad uno centro odontoiatrico specializzato in questo tipo di interventi, in grado di garantire la massima sicurezza, i migliori standard qualitativi e un livello di igiene elevato, oltre a consigliare ogni paziente su quella che può essere la tecnica e la soluzione migliore per risolvere il proprio problema.

Ritrovare il sorriso è importante sia sotto l’aspetto fisico, sia sotto il profilo psicologico, incrementando la sicurezza e l’autostima.