Il Centro per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Storico-Culturale, creato a Xi’an a metà degli anni ’90 e realizzato dall’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente, IsMEO (oggi IsIAO) per incarico della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri, oltre a rappresentare il primo esempio in Cina di istituzione scientifica specialistica interdisciplinare a modello dell’Istituto Centrale per il Restauro italiano, ha permesso la formazione specialistica dei primi 20 restauratori cinesi con approccio scientifico moderno. Nel 1998 è stata avviata presso il China National Institute of Cultural Property (CNICP) la realizzazione del “Sino-Italian Cooperation Training Center of Conservation and Restoration for Cultural Properties”, struttura nazionale destinata a coordinare nell’intero territorio cinese la formazione dei restauratori. La realizzazione del Centro è stata ancora una volta affidata all’IsIAO che si è avvalso della collaborazione dell’Università degli Studi della Tuscia e di esperti provenienti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dai maggiori centri di ricerca e universitari del Paese. Sono stati attrezzati modernissimi laboratori di restauro e di diagnosi e nel 2004 sono stati realizzati 4 corsi di alta formazione (restauro della ceramica e dei metalli, dei materiali lapidei, restauro dei monumenti e della conservazione dei siti archeologici) a cui hanno partecipato 67 tecnici provenienti da 46 musei e istituzione dei beni culturali di 15 province, da 5 regioni autonome e da 2 municipalità speciali. Nel corso della fase teorico-pratica svolta a Pechino sono stati impegnati 44 docenti dei due paesi (26 italiani e 18 cinesi) nell’insegnamento di discipline storiche, scientifiche e tecnico-metodologiche. Successivamente sono stati avviati a Luoyang (Provincia dello Henan) 3 cantieri didattici. Nel 2007 il centro sarà ulteriormente ampliato con nuovi laboratori specialistici nei settori dei tessuti, della carta e dei dipinti murali e saranno avviate nuove attività di formazione in attesa della realizzazione della Scuola Nazionale di Restauro cinese, istituita recentemente attraverso un apposito provvedimento legislativo e concreta dimostrazione del lungo lavoro condotto finora.