Giuseppe Tucci e il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi all'inaugurazione del Museo Nazionale d'Arte Orientale, 6 giugno 1957. L’IsIAO possiede ricche collezioni di materiali museali depositate presso il Museo Nazionale d’Arte Orientale, dal 2005 intitolato a Giuseppe Tucci.

Infatti, il primo nucleo del Museo, istituito con decreto del 3 ottobre 1957 sulla base di una convenzione fortemente voluta da Tucci fra l’IsMEO e l’allora Ministero della Pubblica Istruzione, era costituito proprio da un gruppo di opere di proprietà dell’IsMEO. Collezione invero eterogenea per tipo di oggetti ed aree di provenienza che si era andata a formare attraverso acquisti, in particolare in Nepal e Tibet Inaugurazione del Museo Nazionale d'Arte Orientale, 6 giugno 1957. durante le spedizioni condotte da Tucci tra il 1928 e il 1954, depositi e donazioni ed alla quale, a breve, si sarebbero aggiunti i materiali provenienti dagli scavi della Ghazni islamica condotti dalla Missione Archeologica Italiana (MAI) in Afghanistan e le sculture dei complessi buddhistici portati alla luce dalla MAI nello Swat, Pakistan. La raccolta di arte del Gandhara, proveniente in particolare dalle aree sacre di Butkara, Saidu Sharif e Panr, e che secondo un accordo sottoscritto con il Governo del Pakistan prevedeva l’assegnazione di una parte dei reperti rinvenuti dalla MAI in questi siti all’Italia, è senza dubbio una delle più importanti al di fuori del sub-continente indiano ed ha un valore storico ed archeologico eccezionale.

Le collezioni andarono sempre più arricchendosi con reperti provenienti sia dalle numerose missioni archeologiche dell’Istituto (come gli oggetti protostorici provenienti da Shahr-i Soktha in Iran) sia da acquisti o donazioni (come quella di oggetti buddistici cinesi, coreani e giapponesi donate dall’Amb. Auriti).