Tutela del patrimonio culturale della Regione Curda in Iraq

Condirettori: Carlo G. Cereti e Roberta Giunta

La durata del progetto è di un anno a partire da agosto 2009 (con proroga al dicembre 2010).

L’Iraq rappresenta per la cooperazione italiana un paese prioritario per la sua posizione geopolitica e per gli avvenimenti che ne hanno segnato la storia più recente, senza tralasciare, tra l’altro, l’impegno che l’Italia vi ha già profuso in diversi campi (vd. anche il “Progetto Paikuli”).

L’obiettivo del programma è quello di contribuire alla conservazione e alla valorizzazione dei beni culturali e, nel contempo, di rafforzare le capacità delle istituzioni del Kurdistan iraqeno nel campo della gestione delle risorse archeologiche e monumentali.

Il programma si articola in due interventi:

1. Intervento A, in accordo con il Ministry of Tourism and Heritage (MoTH), rivolto alla:

- formazione e gestione dei tre principali musei regionali, rispettivamente nelle città di Sulaymaniya, Erbil, e Dohuk;
- realizzazione di un prototipo di base per la creazione di una mappa archeologica di un’area della regione curda in Iraq basata su piattaforma GIS (responsabili Alessandro Tilia e Sven Stefano Tilia);
- catalogazione preliminare della documentazione numismatica dei tre musei della regione (responsabile Simona Artusi).

2. Intervento B, in accordo con l’High Commission for Erbil Citadel Revitalisation (HCECR) – Council of Ministers, KRG, incentrato su:

- attività di documentazione e progetto di restauro architettonico della casa di Rashid Agha sulla cittadella di Erbil (responsabili Angela Bizzarro e Giuseppe Morganti);
- indagini archeologiche sulla cittadella di Erbil (responsabile Roberta Giunta).