Contatti
Direttore: Antonio C.D. Panaino (Università di Bologna – Sede di Ravenna)
tel: (+39) 0544 93 67 11
e-mail: direttore@isiaora.it

Segreteria:
Paolo Ognibene (Università di Bologna – Sede di Ravenna) tel: (+39) 349 87 70 890; fax: (+39) 0544 93 67 17; e-mail: segreteria@isiaora.it
Brigit Costazza (Università di Bologna – Sede di Ravenna) tel: (+39) 0544 93 67 32; e-mail: birgit@isiaora.it

La Sezione Emilia-Romagna, istituita nel 1999, organizza corsi di lingua e cultura, mostre e conferenze, convegni e seminari specialistici.

www.isiaora.it

Corsi di lingua e cultura

Titolo richiesto per l’ammissione ai corsi: diploma di scuola media superiore o un titolo di studio estero equipollente. Chi fosse sprovvisto di tale diploma sosterrà un colloquio col direttore dei corsi, che sottoporrà al presidente l’eventuale proposta di ammissione in via eccezionale.

Frequenza richiesta: minimo 50% delle lezioni.

Modalità di iscrizione: Le domande di iscrizione, indirizzate al Direttore della Sezione, dovranno essere inviate alla Segreteria della Sezione Emilia-Romagna dell’IsIAO presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, via Mariani n. 5, 48100 Ravenna, oppure potranno pervenire via fax al numero 0544/936717; oppure via e.mail all’indirizzo segreteria@isiaora.it.

Saranno accettate le prime 25 domande: farà fede il giorno e l’ora di presentazione. I corsi saranno attivati in presenza di almeno 8 iscritti.

Corsi di lingua e cultura giapponese: giapponese@isiaora.it

Corsi di lingua e cultura cinese: cinese@isiaora.it

Corsi di lingua e cultura araba: arabo@isiaora.it

Operatori di Pace

Il Corso di formazione per Operatori di Pace è volto alla formazione e alla riqualificazione professionale di operatori civili e militari operanti in zone di crisi: i moduli proposti mirano innanzitutto a fornire competenze rispondenti alle esigenze emerse negli ultimi anni e che hanno segnato una profonda mutazione nella nozione stessa di cooperazione internazionale e di soluzione delle crisi.

È emersa infatti la necessità di disporre di competenze più versatili e diversificate al fine di promuovere figure polifunzionali in grado di padroneggiare la filosofia e la teoria dell’intervento umanitario, ma anche di possedere maggiori conoscenze sulle caratteristiche storiche, culturali, religiose ed, auspicabilmente, linguistiche in riferimento alle singole aree di crisi. Al tempo stesso si vanno profilando nuovi contesti, in precedenza a torto marginalizzati, che appaiono invece primari nella salvaguardia delle identità a tutela delle quali si è chiamati ad operare: ad esempio il patrimonio culturale di ogni popolo costituisce il perno di una memoria collettiva che non a caso è sovente oggetto di aggressione militare o di processi coattivi di omologazione. Nella articolazione del corso si è tenuto conto della necessità di concepire questa esperienza come una prima tappa in un processo di formazione complementare alla preparazione universitaria e capace di favorire concreti sbocchi occupazionali.